Lo "Stato della popolazione" di Villar Dora del 1806  
di  Leonardo Chiariglione

    Gruppo Culturale Villardorese

  Villar Dora, 23 Giugno 1989

     

Nello ""Stato della popolazione" gli abitanti sono organizzati per borgate e, all'interno delle borgate, sono organizzati per famiglie o "fuochi".  

L'ordine di elenco è approssimativamente geografico:

Bert (chiamata Berto), Montecomposto, Cordonatto, Giorda, Borgionera, Vindrola, Andruini, Bosio, Merlo, Capoluogo, Torre del Colle, Baratta, Calliero, Richetto (Comba Borgerina).

Il numero totale degli abitanti è 1063 (approssimativo).

Il motivo dell'incertezza del risultato deriva dal fatto che il documento è stato apparentemente usato negli anni successivi per cancellare (con un semplice tratto di penna) i morti o quelli che, per qualsiasi ragione, avevano lasciato la famiglia, ed aggiungere (nei pochi spazi lasciati liberi) i nati, le mogli aggiuntesi alla famiglia, ecc.

Ogni famiglia ha un capo famiglia eventualmente sposato. Questi è in genere un uomo, ma può essere una donna, vedova, od un figlio maschio (quasi sempre il maggiore). Seguono:

I figli e le figlie

(fino ad un massimo di 8),

I fratelli e le sorelle

(fino ad un massimo di 7)

Con mogli e mariti rispettivi

 (fino ad un massimo di 6 tra generi e nuore).

I nipoti

(di cui non è possibile rintracciare la paternità)

Gli zii e le zie,

 

I cognati e le cognate

 

I servi conviventi.

 

Esempio di famiglia estesa (1)

Fiore

Michele

di anni 60 celibe    
Fratelli/sorelle: Giuseppe di anni 58 ammogliato con Maria di anni 45
Nipoti:

Antonio

di anni 54 ammogliato con Teresa di anni 37
 

Domenico

di anni 14      
 

Stefano

di anni 11      
 

Gioanni

di anni 16      
 

Giuseppe Antonio

di anni 6      
 

Michelangelo

di anni 4      
 

Carlo

di anni 2      
 

Cattarina

di anni 19      
 

Maria

di anni 18      
 

Margarita

di anni 7      
Zia:

Ludovica

di anni 55 celibe    

Esempio di famiglia estesa (2)

Pralavorio Antonio fu Giovanni di anni 46 ammogliato con Orsola di anni 38
Figli: Francesco di anni 8      
  Anna di anni 2      
Fratelli/sorelle:

Giacomo

di anni 42

ammogliato con Anna

di anni  

40
 

Battista

di anni 36

ammogliato con Gioanna

di anni  

24
 

Giuseppe

di anni 20 celibe    
 

Antonino

di anni 17 celibe    
 

Orsola

di anni 28 celibe    
Nipoti:

Gioanni

di anni 14      
 

Luigi

di anni 5      
 

Angela

di anni 8      
  Felicita di anni 4      
  Domenico di anni 2      

Ogni nome porta in genere un'indicazione, contenuta nella colonna "Osservazioni", che serve per dare ulteriori informazioni sulla persona in questione:

Lo stato civile ammogliato o celibe, usato indistintamente per gli uomini, le donne ed i bambini.

Una curiosa eccezione si verifica per il caso di una famiglia composta di due sorelle di cui la prima, designata come capo famiglia, è dichiarata "nubile", fatto che sembra avere qualche legame con la sua situazione di ragazza madre. Naturalmente la sorella è indicata come celibe.

La professione: prete, notaio, servo, errante, soldato coscritto e volontario.

Altre indicazioni, tra queste quella di "fatuo" che stava ad indicare l'incapacità di intendere e di volere.

Su un totale di 1063 persone se ne contano ben 6, di cui 3 maschi e 3 femmine.

I cognomi presenti sono 61, e di questi ben 37 sono ancora in uso

 Tra i piu' importanti cognomi ancora oggi diffusi:

Baratta

15

famiglie 

60 individui

Coletto

12

famiglie 

53 individui

Richetto

13

famiglie 

52 individui 

Berto

8 

famiglie

44 individui

Calliero

7 

famiglie

40 individui

Franchino

11

  famiglie

41 individui

Ferrero

7 

famiglie

35 individui

Grande

7 

famiglie

31 individui.

Cognomi allora numerosi sono oggigiorno ridotti a pochi rappresentanti:

Trosello (28), Rosa (27), Baudo (26), Cordonatto (23), Bigiotto (22).

Sulle 227 unità familiari registrate ben 168 (il 74%) portano solamente 21 cognomi.

Nell "Stato della popolazione" particolare attenzione è dedicata all'individuazione dei giovani da sottoporre a leva. Infatti i maschi dai 10 anni in su vengono ben evidenziati con l'indicazione dell'anno di compimento dell'età di 20 anni. Molti nomi di maschi tra i 15 e i 30 anni sono depennati, il che significa, con buona probabilità, che ancora una volta la guerra aveva voluto il suo tributo di sangue.

L'indicazione dell'età, invece, spesso manca per quelle persone (39 in tutto) che dal contesto del censimento avrebbero dovuto avere un'età ragguardevole.

 L'indicazione dell'età, stranamente, manca anche per tutti i membri della famiglia di Baratta GioDomenico, notaio: il capo famiglia, la moglie, i due figli, la sorella ed i due servi.

Questi i parametri utilizzati per ogni record del data base:

Capo famiglia:

Cognome

Figli (max. 8)

 

Nome

Nome

 

Età

Età

 

Stato civile

Stato civile

 

Professione

Professione

 

Nome coniuge

Nome coniuge

 

Età coniuge

Età coniuge

 

Fratelli (max. 7): 

Età

Nipoti (max. 9):

Nome

 

 

Stato Civile

Età

 

 

Professione

 

 

 

Nome coniuge

 

 

 

Età coniuge

 

 

Genitore:

Nome

Cugino:

Nome

 

Età

 

Età

 

Nome famiglia

No. famiglie

Anselmetto

13

Armando

1

Balor

3

Baratta

60

Basilio

10

Baudo

26

Bertasso

4

Berto

44

Bertolo

2

Bigiotto

22

Blandino

15

Bonaudo

7

Borgione

19

Bosio

12

Bouc

2

Bugnone

25

Calliero

40

Carlevaris

3

Catto

5

Ciocca

2

Coletto

53

Cordola

6

Cordonatto

23

Falca

5

Falco

3

Ferrero

35

Fiore

13

Franchino

41

Gallo

7

Gariglio

5

Garone

2

Genta

18

Giorda

21

Girodo

8

Gotto

9

Grande

31

Grisa

16

Martinasso

14

Milone

1

Morando

8

Moriondo

7

Mortinasso

6

Motatto

18

Mulatero

1

Nicol

10

Pautasso

1

Perino

8

Perotto

9

Pralavorio

16

Richetto

52

Riva

11

Rosa

27

Rosso

7

Soffietto

3

Solanetto

1

Suppo

22

Trosello

28

Turba

2

Vaccarino

6

Vinassa

1

Vindrola

25

Un terzo tipo di elaborazione ha consentito di ricavare i classici parametri statistici della media. Scopriamo così che l'età media della popolazione (esclusi ovviamente quelli di cui non è nota l'età, generalmente anziani) è comprensibilmente molto bassa (24 anni), anche se dall'istogramma dell'età della popolazione si vede che non sono assenti gli ultraottantenni (3 in tutto). Complessivamente, due terzi della popolazione hanno meno di 30 anni, quasi uniformemente distribuiti nelle fasce d'età 0-9, 10-19 e 20-29.  La percentuale decresce nella fascia successiva (30-39) che giunge al 15%, per poi crollare all'11% nella fascia 40-49 anni.

L'età media dei capi famiglia è di 44 anni e quella delle rispettive mogli è di 38 anni. Lo "status" di capo famiglia si raggiungeva, per ovvi motivi, avanti negli anni: la fascia d'età compresa tra i 40 ed i 69 anni fornisce il 75% dei capi famiglia. Per i figli l'età media è di 14 anni mentre quella delle rispettive mogli è di 28 (naturalmente la prima media è calcolata anche sui figli non sposati). La dimensione media delle famiglie è risultata essere di 4,6 membri, altissima se confrontata con l'analogo valore odierno inferiore a 3. Interessante anche l'informazione ricavabile dall'istogramma della dimensione delle famiglie: due famiglie hanno rispettivamente 15 e 16 componenti, di cui riportiamo qui sotto la costituzione, ad esemplificazione del cosiddetto sistema di "famiglia estesa":

Un quarto tipo di elaborazione ha messo in luce la rilevanza di alcuni fenomeni. Si è visto che i soldati sono 20 di cui 15 coscritti, 4 volontari (2 sposati e due celibi) ed uno in riforma. È difficile immaginare come un giovane di 30 anni abbia potuto abbandonare la moglie per arruolarsi volontario, se non per la fiducia di spuntare almeno il cibo sotto le armi. I vedovi sono 17 e le vedove 52. Lo scarto fra questi due valori si spiega con il fatto che la differenza d'età fra mariti e mogli è in media di 7,4 anni.

 

2. LE BORGATE E I LORO ABITANTI (1806)

 

Nella tabella seguente sono indicati, per ciascuna borgata, il numero delle famiglie e degli abitanti, suddivisi per sesso.

Borgata

No. famiglie

No. persone

uomini

donne

BERT                

10              

51           

27       

24

MONTECOMPOSTO       

17               

75           

40       

35

CORDONATTO           

6              

25           

11       

14

GIORDA               

7              

36           

21       

15

BORGIONERA           

8              

42           

20       

22

VINDROLA            

11              

38           

17       

21

ANDRUINI            

14              

86           

37       

49

BOSIO               

17              

82           

45       

37

MERLO                

4              

16             

8        

8

TORRE DEL COLLE      

8              

36           

21       

15

CALLIERO             

8              

37           

13       

24

BARATTA             

14              

72           

39       

33

RICHETTO            

24               

89           

54       

35

TOTALE BORGATE     

148             

685          

353      

332

% SUL TOTALE GENERALE

65.49%          

64.75%        

65%     

64.5%

CAPOLUOGO           

78             

373          

190      

183

% SUL TOTALE GENERALE       

34.51%          

35.25%        

35%     

35.5%

TOTALE GENERALE    

226            

1058          

543      

515

                                                  

 

 

(51.3%)

(48.7%)

 

Il primo dato che ci colpisce nella tabella è l'evidente sproporzione della popolazione fra il capoluogo e le borgate. Quasi il 65% degli abitanti abitava in queste ultime. Anche estendendo il capoluogo alle pressoché contigue borgate Merlo, Baratta e Richetto si arriva ad una popolazione "collinare" che rappresenta ancor sempre la metà, circa, del totale degli abitanti (48%). Del resto la stessa configurazione dell'abitato denominato "Capoluogo" illustra bene tale situazione.