L'ECO DELLA III-F

 

Addio, mitica III F; allievi dal profitto disuguale, noto a chi vi ha insegnato per tre anni; voci delle quali si distingue il chiacchierio, come il suono di mosconi domestici; banchi sparsi e vaganti per la classe, come zattere alla deriva: addio! Quanto è triste il passo di chi, abituato ad urlare con voi, se ne allontana! Eh, si`, siamo proprio alla fine. Con questo numero si spegne, dopo tre anni, l'Eco della III F. Dove la troverete un'altra classe così? Ce ne possono essere di migliori o di peggiori, ma come questa... nessuna! Lasciatelo dire a noi, che ci siamo vissuti dentro: aveva davvero qualcosa di speciale. Ma adesso bando ai sentimentalismi; piuttosto, incrociate le dita per noi: ci aspetta ancora l'esame. E se saremo tutti promossi... viva le vacanze! Grazie di cuore a tutti, ciao, e non dimenticateci!

 

La redazione.

Redazione

 

MASSIMO ALTOBELLO

FABIO BARBERO

CLAUDIA BIANCO

TANIA BLASI             

NADIA CANALIA

DARIO CELA

ELENA COLOMBATTO

GIORGIO CONTI

FRANCESCO DE VIVO

DONATELLA GALANTE

LAURA IPPOLITO

GIANLUCA MAFFEI

ELEONORA MASSARI

CRISTINA MENZIO

CONCETTA MORGANTE

MAURO ORIA

 

SOMMARIO

 

In onore di Sandro Pertini                      Concetta Morgante

Che sveglia!                                    Mauro Oria

Nebbia                                          Cristina Menzio

Supertop                                        Gianluca Maffei

Droga                                           Elena Colombatto

Una via                                         Claudia Bianco

Test mania                                      Claudia Bianco

I miei compagni                                 Giorgio Conti

La nuova scuola                                 Massimo Altobello

Uguaglianza e liberta`                          Nadia Canalia

Perché sei tu?                                  Nadia Canalia

Gli emarginati                                  Laura Ippolito

Il numero magico                                Donatella Galante

I mass media                                    Fabio Barbero

Cani, gatti & Co.                               Tania e Claudia

Cioccolata hasta la vista                       Tania e Claudia

 

ALESSANDRO PERTINI

 

Pertini nacque a Stella Ligure in provincia di Savona nel 1896.  Si laureò in legge ed in scienze politiche e sociali e prese parte alla I Guerra Mondiale. Iscritto dal 1918 al partito socialista italiano, prese decisamente posizione contro il fascismo, per cui venne più volte dal 1925 al 1926 condannato. Espatriato in Francia con Turati Filippo, continuò ad occuparsi attivamente di politica pur trovandosi costretto a lavorare come operaio. Tornato clandestinamente in patria nel 1927, venne riconosciuto e condannato nuovamente. Liberato nel 1943, fece parte, con Saragat e Nenni, del primo esecutivo del partito socialista ricostituito. Arrestato con Saragat dalle S.S., venne condannato a morte, ma aiutato da alcuni patrioti, riuscì con Saragat ad evadere nel 1944.

 

Fuggito a Milano, assunse la direzione del partito socialista clandestino. Già direttore dell'Avanti!, dal 1945 al 1952, venne nel 1948 nominato senatore di diritto e presidente del gruppo dei senatori socialisti.

 

Direttore dal 1947 al 1968 del quotidiano" Il Lavoro Nuovo" di Genova, e deputato ininterrottamente dal 1953, della circoscrizione di Genova, Imperia, Savona, La Spezia. Vicepresidente della quarta legislatura, all'inizio della quinta venne eletto presidente della Camera.Fu Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985.

 

 

LE MIE OPINIONI SULLA SCOMPARSA DI ALESSANDRO PERTINI.

 

Pertini oltre ad essere stato Presidente della Repubblica Italiana, era stato un uomo importante; ma ha voluto che i suoi funerali si svolgessero in forma privata. Era stimato da tutti per il suo carattere onesto ed integro. La gente lo amava, perché era "un uomo" capace di ascoltare, di lottare per le cose in cui credeva.

 

Messaggi arrivati da ogni parte del mondo, esprimono dolore per la sua scomparsa. E in tutti i testi si capisce che Pertini era stimato da tutti, amato per la sua onestà, per la sua umanità e per la sua simpatia. In alcuni momenti della sua lunga vita ricordiamo che è stato sopratutto un uomo che ha creduto nei valori della vita e ha lottato per essi.

 

Concetta Morgante

 

 

CHE SVEGLIA!

 

Nella zona compresa tra Rivoli, Giaveno e Cumiana si è registrato l'epicentro della scossa di terremoto ondulatorio che si è verificata domenica 11 febbraio alle ore 8,00. La terra si è messa a tremare con un'intensità pari al sesto grado della scala Mercalli.

 

Pochi minuti dopo si è avvertita un'altra scossa molto più lieve che è stata registrata solo dai sismografi.

 

Gli esperti dicono che questo fenomeno si ripete ogni dieci anni: quindi, aspettiamolo di nuovo per il 2000!!

 

Mauro Oria

 

 

NEBBIA

 

Una nube profonda mi oscura la vista

la penombra si addensa

e cancella la pista

quest'oscurità è immensa.

 

Lampi di luce, boati profondi

terrore e grida

in questi orribili mondi

dove la nebbia si annida.

 

Il buio incombe

sparisce la luna

e da queste sponde

raccolgo una piuma.

 

Piuma dorata,

illumina il cammino,

e una cavalcata

io odo vicino.

 

Un grido impavido

nel buio imperversa

un'onda di brivido

una vita si è persa.

 

La cavalcata si fa veloce

la mia paura aumenta

mi avvicino a una foce

finisce la tormenta.

 

Poi m'inciampo

cado correndo

riappare il campo

la nebbia sta sparendo.

 

Cristina Menzio

 

 

SUPER TOP

 

Qual è la montagna più alta della terra? L'Everest con i suoi 8840 metri. Tutto però fino a ieri. Nuove misurazioni via satellite, infatti, lo dicono inferiore di qualche metro al K 2, nel sistema montuoso del Karakorum. In base a questi dati, il K2  passa così da 8611 metri a 8852 metri, conquistandosi di diritto il primo posto.

 

 

CHI E' IL LADRO?

 

In una lussuosa villa cittadina è stato commesso un furto. Il ladro, però, nella fretta ha smarrito un borsello contenente:

una penna stilografica

un pettine

un paio di guanti

un pezzo di torrone

una lametta da barba

una radiolina tascabile.

 

La polizia subito dopo il furto ha fermato 7 persone fortemente sospette:

Cecco il monco

Tonio il calvo

Marcello il bello

Renato lo sdentato

Anna la cameriera

Pietro l'analfabeta

Gianni il sordo

 

Sulla base delle persone sospette e tenendo conto degli oggetti personali rinvenuti nel borsello, indicare chi è il colpevole.

 

Soluzione.

La penna non può appartenere a Pietro l'analfabeta

Il pettine non può appartenere a Tonio il calvo

I guanti non possono appartenere a Cecco il monco

Il torrone non può appartenere a Renato lo sdentato

La limetta non può appartenere ad Anna la cameriera

La radiolina non può appartenere a Gianni il sordo

Il colpevole è Marcello il bello.

 

 

GIRAMONDO

 

Giappone. Nel paese del sol levante stanno sperimentando un treno straordinario che non ha bisogno né di rotaie né di motore. Si chiama MAGLEV, un'abbreviazione che sta per "treno ad alimentazione magnetica" e tra qualche anno lo vedremo sfrecciare a 500 km/h.

 

Gianluca Maffei

 

 

DROGA

 

Quest'anno in classe, abbiamo parlato di un problema sociale che mi ha colpito e mi ha fatto riflettere perché è molto diffuso nella nostra società: la droga.

 

Abbiamo discusso degli stupefacenti con la professoressa di italiano Anna Bugnone e la professoressa di matematica Maria Franca Minetto.

 

Nelle prime lezioni la professoressa di italiano ci ha spiegato e dettato i vari tipi di droga (cocaina, hashish, marijuana, ecc.). Dopo, invece, abbiamo svolto un tema sull'argomento.

 

Io penso che i motivi che possono condurre un giovane all'uso di stupefacenti siano vari: ad esempio le cattive compagnie che un giovane frequenta e che lo conducono così su una brutta strada nella vita; i problemi che ci possono essere in famiglia e che preoccupano il ragazzo; l'evasione di cinque minuti da una vita difficile, dolorosa o noiosa; la curiosità per vedere cosa si prova e cosa può succedere, se è una sensazione piacevole o che fa star solo male. Ci sono anche studenti che usano la droga per avere un appoggio, un sostegno di cui potersi fidare, magari per affrontare un esame o per dimenticare un'amicizia molto stretta che hanno perso e che non possono più riavere.

 

Un altro motivo potrebbe essere che un ragazzo non è molto ammirato e considerato dai suoi amici, quindi si droga per far vedere che anche lui è una persona importante; oppure perché si sente abbandonato a se stesso, in quanto i genitori, pensando troppo al lavoro, non si occupano di lui, che ha bisogno di attenzione, cure e molto affetto.

 

A volte mi chiedo cosa farei, se mi trovassi al posto di Alice, la protagonista di un libro che abbiamo letto in classe: "Alice e i giorni della droga". Questa ragazzina quindicenne scrive il suo diario e racconta che, andando ad una festa, bevendo un bicchiere di Coca Cola, si è drogata involontariamente, perché la bibita conteneva stupefacenti. Penso che sarei in difficoltà nella decisione, perché da una parte non vorrei fare brutta figura con i miei amici, ma sarei nello stesso tempo un'incosciente, perché mi rovinerei la vita per una stupidaggine (è meglio perdere gli amici!).

 

Secondo me a questo problema bisogna trovare al più presto un rimedio, perché sta uccidendo milioni di ragazzi in tutto il mondo. Ma quale soluzione si può proporre? E' molto difficile trovare una risposta, comunque, secondo me, bisognerebbe sostituire le piantagioni da cui si ricava la droga con altre colture, perché se vengono solo bruciate e non sostituite, i contadini dei paesi produttori non saprebbero di che vivere.

 

E' anche un problema eliminare la droga in commercio perché ci sono troppi interessi di mezzo, e chi rinuncerebbe a dei milioni per un po' di droga? Nessuno!!!

 

Elena Colombatto.

 

 

UNA VIA

 

C'è una piccola via

nel mio cuore dove

non esiste il dolore

dove non c'è odio

né guerra né rancore

ma soltanto un piccolo fiore

che tende una mano

per portarti nel mio cuore

prendila

è per te, è la via

dell'amore.

 

Claudia Bianco.

 

 

TEST MANIA

 

1) Una tua compagna indossa un vestito identico al tuo, tu:

A) pensi subito che su di lei fa più figura.

B) Te ne infischi altamente.

C) Ti infastidisce l'idea di avere un "doppione".

 

2) C'è un cucciolo solo per la strada, tu:

A) Ti dai da fare per trovare la sua mamma.

B) Te lo porti a casa: sei sicura che altrimenti morirà.

C) Gli fai una carezza e prosegui per la tua direzione.

 

3) Quando la scuola va male, tu:

A) Chiedi a casa di poter prendere ripetizioni.

B) Ti fai prendere dal panico: non ce la farai mai a recuperare.

C) Non te ne preoccupi: non c'è solo quello nella vita.

 

4) Stai mangiando e macchi di sugo la tua camicetta:

A) corri subito in bagno a lavarla prima che sia troppo tardi.

B) Ti rovini la giornata: il sugo non va più via.

C) Ci ridi su, dopo proverai a pulirla.

 

Soluzioni;

Se hai dato più risposte A:

Sei il tipo efficiente ed obiettivo per cui tutto ha una spiegazione logica e quindi una soluzione.

 

Se hai dato più risposte B:

Sei una pessimista, per te drammatizzare è una regola di vita, sia in amore che in tutto il resto.

 

Se hai dato più risposte C:

Sei un'ottimista tendente alla noncuranza, preferisci aspettare di vedere come vanno le cose prima di darti pace.

 

Claudia Bianco.

 

 

I MIEI COMPAGNI DI CLASSE.

 

Questo è l'ultimo anno che trascorro con i miei compagni ma non mi dimenticherò mai di loro.

 

In generale, vado molto d'accordo con i miei amici anche se, a volte, sorgono dei piccoli e stupidi litigi che potrebbero essere evitati.

 

Io sono molto affezionato ai miei compagni, e mi sembra di essere in una grande famiglia. Mi ricorderò di loro grazie ad alcuni piccoli particolari.

 

Massimo Altobello  mi rimarrà scolpito nella mente per la sua timidezza davanti ai professori, ma dietro...

 

Di Laura, il mio primo amore nelle elementari, ricorderò la sua simpatia e le sue pazze e spensierate risate fatte insieme.

 

Di Cristina, il mio secondo amore alle elementari, non dimenticherò mai il suo dolce visino da "topina" e le sue belle gambe, il suo portamento elegante, i suoi abiti sgargianti, ma sopratutto la sua simpatia.

 

Di Rita, anche se quest'anno non è più la mia compagna, mi ricorderò sempre i lunghi bisticci fatti fra noi due, ma nonostante questo mi è abbastanza simpatica.

 

Di Claudia mi ritorneranno in mente le sue lunghe assenze, ma anche i suoi due occhi azzurri come il mare, e i lunghi capelli biondi.

 

Quando penserò al mio "caro" compagno Barbero, ricorderò tutti i pugni che mi ha dato, ma anche i suoi rumori molesti durante le ore di lezione.

 

Di Mauro non dimenticherò la sua faccia furba, i suoi discorsi stupidi e senza senso, con i quali  non perdeva occasione per offendere qualcuno.

 

Dario: quando ti penserò mi riverrà in mente il tuo verso stupido inventato da te, il famoso "De" dei "mongoli".

 

Tania, la ragazza più simpatica del mondo, non la dimenticherò, mai per i suoi modi gentili e  per la sua pignoleria.

 

Un'altra compagna molto simpatica è Elena: quando la penserò vedrò ancora la sua faccia da "Topa", la sua risata malefica e le sue grandi orecchie a sventola.

 

Di Gianluca, mi rimarranno scolpite nel cervello le sue maligne imitazioni della Bugnone e il suo modo di contestare ogni cosa.

 

Forse dimenticherò Francesco perché penso che lui non abbia delle cose particolari, ma questo non vuol dire che sia antipatico.

 

Nadia è molto simpatica, ma anche troppo lunatica, per questo molte volte non la sopporto, ma non la dimenticherò grazie alle sue orecchie molto particolari.

 

Eleonora è molto strana, lunatica, ma non mi dimenticherò di lei per la sua furbizia.

 

Donatella: non uscirà mai dalla mia mente per la sua carnagione scura, per il taglio dei suoi occhi e per i vestiti sgargianti che indossa.

 

Forse dimenticherò Concetta perché non ha niente di particolare, spero proprio di no.

 

Giorgio Conti.

 

 

ADDIO ALLA VECCHIA SCUOLA IN CUI HO TRASCORSI TANTI GIORNI SERENI....

 

Nella vecchia scuola, in cui sono rimasto per due anni, io mi trovavo abbastanza bene, però quando dovevo andare a casa, la strada che dovevo fare era troppo lunga e anche un po' scomoda. L'unica cosa che mi è rimasta in mente di quella scuola è il paesaggio che noi vedevamo dalla finestra ogni giorno. Quella scuola non era tanto grande, e le classi forse erano più piccole, e anche più sporche. Le aule erano più corte e strette. I servizi erano più piccoli, e non c'erano tanti lavandini e bagni. Il trasloco, da come ho visto, è andato bene e di problemi penso che non ce ne siano stati tanti. Per fare il trasloco hanno usato un furgone e dalla scuola hanno portato via tutto.

 

Sabato 21 aprile hanno fatto l'inaugurazione della scuola nuova e a inaugurarla sono venuti: l'Onorevole SergioMattarella, il Sindaco, la Preside e il Vice Preside. C'era tanta gente ed anche la Banda che suonava.

 

Quando è arrivato il momento di mangiare, la gente era tutta ammucchiata. Da quando sono venuto nella scuola nuova io mi trovo molto bene perché sono vicino a casa mia, perciò la distanza che devo percorrere è minima. C'è anche un altro motivo che, quando dobbiamo fare ginnastica, la palestra ce l'abbiamo vicina, perciò perdiamo meno tempo. Comunque da quando sono in questa scuola, i miei genitori sono molti contenti.

 

Massimo Altobello.

 

 

LE LOTTE DELL'UOMO ATTRAVERSO I SECOLI PER DIFENDERE IL SUO DIRITTO ALL'UGUAGLIANZA E ALLA LIBERTA'.

 

Fin dall'antichità l'uomo ha sempre ricercato la sua libertà. Già al tempo dei Greci si possono citare esempi di lotta per i propri ideali; gli Ateniesi  riuscirono ad ottenere la democrazia, cioè il governo del popolo. Anche all'epoca dei Romani ci sono stati episodi di persecuzioni dei cristiani che volevano libertà di culto. Nel Medioevo le classi meno agiate erano sottomesse e sfruttate dai sovrani. Nel XVIII secolo due grandi rivoluzioni, quella americana e quella francese, hanno dato una svolta alla storia di queste nazioni.

 

Quella americana ebbe luogo a causa della supremazia della Gran Bretagna. Gli Americani, stanchi della situazione che li affliggeva, si ribellarono riuscendo ad ottenere l'indipendenza. Si può affermare che la rivoluzione francese sia stata una conseguenza di quella americana. Infatti il terzo stato ch'era in grande maggioranza e voleva assolutamente che la sua situazione migliorasse, si riunì e lottò riconquistando la libertà.

 

Anche l'Italia, per molti anni sotto lo straniero, si liberò con le guerre d'indipendenza e la prima guerra mondiale.

 

In questo periodo molti popoli lottano per raggiungere il loro obbiettivo di liberarsi dai regimi politici oppressivi che negano ogni libertà. Infatti nell'est europeo ci sono stati molti cambiamenti. In Polonia, dopo otto anni di vita clandestina, il sindacato dei lavoratori Solidarnosc è stato riconosciuto ufficialmente. L'Ungheria ha aperto le sue frontiere e per la prima volta ci sono state  elezioni libere.

 

Nella RDT, il muro di Berlino è stato abbattuto e si prospetta un'unificazione tra le due  Germanie. In Cecoslovacchia,per la prima volta nella storia, a capo dello stato c'è un esponente non comunista. La Romania ha giustiziato il dittatore Nicolae Ceausescu e ha tenuto elezioni libere. Anche in Cina gli studenti hanno cercato di liberarsi dal regime comunista, ma la loro protesta un anno fa è stata soffocata nel sangue.

 

In Sud-Africa, invece, dopo ventisette anni è stato liberato Mandela (capo del movimento negro ANC) che ha sostenuto il diritto dei negri, opponendosi all'apartheid. Il motto di Mandela e dei suoi seguaci è: "un uomo, un voto" ma è molto improbabile che questo venga realizzato perché i negri sono in grande maggioranza.

 

Chissà se in un futuro si riuscirà ad avere un mondo libero, dove tutti siano uguali, con gli stessi diritti. Io spero che questo si avveri.

 

Nadia Canalia

 

PERCHE' SEI TU?

 

Perché sei tu?

Che mi guardi e mi sorridi

quando parlo dei miei problemi;

le tue parole non sono di certo dolci

nei miei confronti,

ma a volte delle esclamazioni

mi mettono nel dubbio.

Non so leggere nei tuoi occhi

perché mi perdo nella loro profondità;

il tuo sorriso mi fa rabbrividire

la tua vicinanza mi apre il cuore.

Perché sei tu?

Che mi prendi in giro

quando non so cosa dire

sei intelligente, aperto

mi piace moltissimo il tuo modo di fare

di parlare, di essere.

Sei un amico stupendo,

ma non riesco a capire

cosa provo per te,

chissà se un giorno riuscirò

a comprenderlo.

Perché sei tu?

 

Nadia Canalia

 

 

LA SITUAZIONE DEGLI EMARGINATI NELLA NOSTRA SOCIETA' DEL BENESSERE

 

Gli emarginati sono delle persone che non partecipano alla vita attiva quotidiana e che vengono "rifiutati" dalla società in cui vivono. Sono messi da parte perché ormai non producono più: un tipico esempio sono gli anziani. Questi spesso vengono considerati un peso, perché le famiglie devono provvedere al loro mantenimento ed alle loro necessità giornaliere e quindi la magra pensione che ricevono non è sufficiente a ricompensarli delle spese. Per liberarsene, le famiglie li mandano in ospizi per anziani.

 

Anche gli ammalati o gli invalidi vengono messi da parte.

 

Tutto perché non sono utili alla società. Ma a volte le discriminazioni della gente vanno oltre ogni limite.

 

Malati di AIDS, tossicodipendenti vengono respinti perché diversi, la gente non vuole avere niente a che fare con loro. Si sono verificati moltissimi episodi del genere, come un bambino portatore sano, che in una scuola pubblica, è stato rifiutato dai compagni, ma sopratutto dai loro genitori i quali, nella loro ignoranza, credono che il contagio si verifichi soltanto con la semplice vicinanza fisica.

 

Personalmente, conosco un ragazzo di diciannove anni, che dopo un lungo periodo in una comunità per disintossicarsi, è rientrato nella società come una persona normale. E' stato proprio un ragazzo fortunato, ma non è sempre così.

Ma queste persone emarginate come vivono? Chi si occupa di loro?

 

E' un problema molto importante, forse irresolubile.

Io proporrei di organizzare delle comunità per aiutare i bisognosi: per esempio gli anziani potrebbero fare da nonni agli orfani, o dei lavoretti tipo maglie, vestiti per bambini bisognosi, i tossicodipendenti potrebbero assistere negli ospedali o nei pronto soccorso i bambini o gli adulti già malati, così non correrebbero nessun rischio di contagio.

 

Spero proprio che questo problema degli emarginati si risolva al più presto, anche perché anch'io un giorno sarò vecchia, ma spero di trovarmi sana e attiva in modo da essere indipendente.

 

Laura Ippolito

 

 

IL NUMERO MAGICO

 

Per trovare il numero magico corrispondente alla propria personalità, basta sommare il numero della nascita, che si ottiene sommando le cifre che costituiscono la data di nascita, al numero del nome, ottenuto sommando le cifre corrispondenti alle lettere del nome e del cognome, calcolato con l'aiuto dell'alfabeto numerologico.

 

 1    2     3     4     5     6     7     8     9 

 A    B     C     D     E     F     G     H     I

 J    K     L     M     N     O     P     Q     R

 S    T     U     V     W     X     Y     Z

 

Esempio     C     L    A     U     D     I     A     P     R     A     T     I

            3     3     1     3     4     9     1   7     9    1     2     9

 

Claudia= 24

Prati= 28

24+28=52

5+2=7 numero del nome

Nata il 15 agosto 1961: 15+8(agosto)+17(1+9+6+1)=40=4+0=4

Numero del nome 7 più numero della nascita 4=11=1+1=2 numero della personalità. Attenzione: se siete sposate usate il cognome del coniuge solo se dipendete esclusivamente da lui.

 

Se il vostro numero magico è

1) E' il numero della personalità spiccata, di chi va diritto allo scopo senza crearsi inutili complicazioni: la parte aggressiva è tenuta sotto controllo dal senso dell'opportunità. Si tratta di una persona perennemente in movimento, piena di buona volontà, forte di fronte alle difficoltà, indipendente, capace di realizzarsi meglio nei programmi a breve scadenza, nei quali può trarre vantaggio dalla prontezza di riflessi.

Affettivamente è appassionata, sa essere molto tenera, ma pretende la libertà che concede. Ama gli abiti pratici, confortevoli ma eleganti, impeccabili. Il suo motto è "qualità non quantità". Le  si rimprovera di sacrificare la spontaneità in nome del risultato finanziario.

 

2) E' un numero legato al sentimento, la persona che lo possiede è dotata di spirito di sacrificio. Ogni azione è orientata in funzione dei risultati che ne possono derivare per il nucleo familiare, per la comunità. Pensando agli altri spesso dimentica se stesso, trascura i propri interessi. Persona ideale, è un amico fidatissimo, capace di dare consigli sacri e illuminati. Sotto l'apparente dolcezza coltiva una fertile fantasia che gli consente di vivere ciò che rifiuta nella realtà per timore dell'imprevisto.

I suoi sogni sono molto romantici, mentre la sua vita tende a rifiutare le responsabilità che esulino dalla cerchia familiare. Ama le stoffe morbide e avvolgenti, ma se non interviene la censura del buon senso tende a sovraccaricarsi di pizzi, arricciature, pieghe e merletti. Gli si rimprovera di essere egoista.

 

3) Questo è un numero che esprime vitalità, mobilità, dinamismo fisico e mentale, capacità d'osservazione, prontezza di riflessi, d'abilità; l'ingegnosità di questi oggetti, la facilità con la quale apprendono le più disparate cognizioni, può portarli a non prendere la vita troppo sul serio. Questa persona ha fiducia in se stessa, si muove disinvoltamente in mezzo agli altri, può fare e dire la cosa opportuna al momento adatto limitando i danni dovuti all'impazienza. Ama attirare l'attenzione degli altri, e dà molta importanza alle convenzioni sociali.

Effettivamente sta attenta a non impegnare il cuore a vuoto: lo fa per difesa, perché avverte che personalmente non è capace di garantirsi un futuro certo. Ama seguire la moda in tutti i dettami, specie nei più estrosi, bizzarri, stravaganti. Le si rimprovera di essere una cicala troppo snob.

 

4) Questo numero è sinonimo di serietà, concentrazione, abilità nel risolvere con buon senso tutti i problemi pratici della vita.

Le persone che lo possiedono marciano diritte per la loro strada dominando le emozioni. Pazienti e perseveranti con la loro sola presenza incutono rispetto. L'apparenza così grintosa con la convivenza si smussa e al di sotto si scopre una personalità più brillante, un fine senso di ironia che prende il posto delle critiche taglienti alle quali ci si abitua con la sua vicinanza. E' una persona che non ama nessun tipo di spreco.

Preferisce gli abiti di taglio classico, le scarpe a pianta larga con il tacco basso. Le si rimprovera di essere una razionalista da manuale.

 

5) Questo numero indica entusiasmo, personalità estroversa, pronta a cogliere tutte le novità. Ama viaggiare, spostarsi, detesta la monotonia, segue il suo impulso, ha un comportamento difficilmente prevedibile anche per chi pensa di conoscerla bene. Capricciosa, instabile, inquieta, guarda sempre lontano e spesso non si accorge di avere a portata di mano ciò che desidera, detesta i consigli. Questo tipo di comportamento la porta spesso a dover ricominciare da capo. E qui dimostra un notevole potere di ripresa. Ama le novità assolute, detesta ciò che già è stato visto. Gli si rimprovera di avere più facce della luna e di essere più fortunata che abile.

 

6) E' il numero dell'onestà e della lealtà. E' una persona intelligente, piacevole, allegra, cortese, affabile, sincera e sa dare molti bei consigli. Pensa che la vita la ripagherà di tutto il bene che fa, di tutta la serenità che dispensa attorno a se`. Non sa stare sola, è sempre piena di amici che immagina uguali a se`. E' talmente gentile con tutti che qualcuno può pensare che non voglia bene a nessuno. Se qualcuno non fa quello che lei vuole sa essere incisiva nel fare le sue rimostranze. E' una persona elegante per antonomasia.

 

7)  Il numero è legato alla critica, sia rivolta verso gli altri, sia verso se stessi, le proprie idee, le proprie aspirazioni come analisi eccessiva, a volte ossessiva.  Questa persona è intelligente, ha ideali e aspirazioni di tipo spirituale, ma si perde nei dettagli. Ama fantasticare con il pensiero, pensare al futuro ma anche molto al passato, non staccandosi dai ricordi nei quali si crogiola con una forma più o meno vistosa di masochismo. Si veste a seconda degli stati d'animo: può apparire scialba ma anche molto chic e raffinata. Le si rimprovera di complicarsi la vita solo per imporsi un atteggiamento.

 

8)  Questo numero sprizza d'intelligenza pronta, di idee chiare, e di organizzazione delle proprie idee. E' una persona forte, impetuosa e nello stesso tempo controllata, esige molto dagli altri perché esige ancora di più da se stessa. Ama la comodità, desidera tutti i comfort che il denaro può permettere. Ama l'eleganza tutta maiuscola e i capi unici. Le si rimprovera di avere una calcolatrice al posto del cuore e un computer nel cervello.

 

9)  Il numero indica creatività teorica, che rischia però di restare allo stato potenziale per mancanza di buona volontà, di spirito di iniziativa. Questa persona riesce bene in tutto. Una volta agganciata l'attenzione ad un interesse, le possibilità di successo sono superiori alla media. E' però vanitosa, orgogliosa, sensibile alle adulazioni al punto di essere quasi vittima. In amore desidera la continuità ma non promette alcuna fedeltà. E' assolutamente convinta di indossare tutto, a volte però rischia di essere eccessiva. Le si rimprovera di essere intrigante.

 

Donatella Galante

 

 

I MASS MEDIA

 

I mezzi di comunicazione che oggi ci informano sono tanti: ad esempio la televisione, che ci dà le notizie sportive, economiche, ci informa sui fatti di tutti i giorni e nello stesso tempo ce li fa vedere; la radio, che fa sentire le musiche belle e allegre e anche le notizie sportive.

 

La gente, guardando la televisione o leggendo i giornali, vede prodotti belli, attori simpatici, allora cerca di imitarne il comportamento. Per esempio, se una ragazza vede un'attrice molto bella,  cerca di imitarla nel modo di vestire o di parlare. Un altro esempio può essere quello di vedere alla TV le abitudini di vita di un attore dello spettacolo, di un cantante famoso, e allora la persona che lo vede cerca di imitare, di seguire questi comportamenti.

 

I nostri genitori, quando vedono alla televisione dei programmi a premi, si lasciano coinvolgere in questi giochi e non se ne staccano più fino a che non finisce il programma; poi magari c'è  una telenovela e allora stanno un'altra ora alla televisione, e continuano.

 

Le casalinghe poi, se vedono alla TV dei programmi di cucina, corrono a prendere carta e penna e si mettono a scrivere, però quando è ora di cucinare la ricetta non lo fanno, o perché non ne hanno voglia, o perché non hanno gli ingredienti o per altri motivi. Oppure vedono nelle pubblicità dei cibi o delle bevande che piacciono, e allora cosa fanno? Partono e vanno subito al supermercato e comprano, spendono per cose superflue.

 

Gli aspetti positivi di questi mezzi di comunicazione consistono nell'educare, nell'informare la gente. Però ci sono anche gli aspetti negativi, dovuti al fatto che molti bambini vedono programmi non adatti a loro, ad esempio trasmissioni che contengono scene di violenza, di gente che si droga, che si picchia, che si ammazza; così i bambini le vedono e imparano e sono indotti ad imitare questi comportamenti nella realtà.

 

Per esempio, parlando con gli amici, può accadere che se un ragazzo la sera precedente ha visto alla TV delle persone che si prendevano a botte, può cercare di fare lo stesso con i compagni e così si fa male e infine i genitori lo picchiano e lo sgridano.

 

Secondo me, dovrebbero eliminare tutti i programmi di violenza e di droga, oppure trasmetterli dopo le 24, quando i bambini sono già a letto, così li vedrebbero soltanto gli adulti. Però sarebbe meglio eliminarli.

 

Fabio Barbero

 

CANI, GATTI & Co. - IL CANE NUOTATORE

 

Sta per nascere la tredicesima razza italiana: è il LAGOTTO, un cane vivacissimo, dal carattere affettuoso, di taglia medio-piccola, dal pelo riccio e lanoso, di colore bianco o marrone. Il lagotto è esperto in tartufi e un ottimo nuotatore. Nel Settecento era usato per la caccia nelle Valli di Comacchio, per l`abilità nel recupero delle prede cadute in acqua.

 

Ora è in attesa di entrare nell`Olimpo delle razze riconosciute dall`ENCI, l'Ente nazionale cinofili italiani.

 

Tania Blasi

Claudia Bianco

 

 

CIOCCOLATA HASTA LA VISTA

 

Gli Spagnoli e i Portoghesi, approfittando del fatto che il nome scientifico della cioccolata (in pianta) è Theobrama cacao, cioè "cibo degli dei", si rifiutarono a lungo di rivelare il segreto della preparazione della cioccolata in tazza.

Questo accadeva nel '600. Il primato dell'esagerazione spetta però agli Aztechi che, pur avendo oro e gioielli a non finire, usavano come denaro i... semi di cacao.

 

CHE COSA OCCORRE

Quattro cucchiaini di cacao amaro, gr. 75 di zucchero, un pizzico di sale, 3 cucchiai d'acqua, 6 chiodi di garofano, 3/4 di latte, gr. 200 di panna.

 

COME SI PROCEDE:

Setacciate il cacao e mettetelo in una casseruola con lo zucchero, il sale, l'acqua e i chiodi di garofano e portate a ebollizione. Aggiungete il latte e metà della panna e fate scaldare senza fare bollire, sempre mescolando. Versate la cioccolata nelle tazze col colino e guarnitela col resto della panna montata.

 

Claudia Bianco

Tania Blasi